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Euchessina C.M gocce 20ml ( Equivalente Guttalax)

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Trattamento di breve durata della stitichezza occasionale.

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DENOMINAZIONE:
EUCHESSINA C.M

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:
lassativi- purganti.

PRINCIPI ATTIVI:
Compresse: una compressa contiene: sodio picosolfato 3,5 mg.
Gocce ora li: 100 ml di soluzione contengono: sodio picosolfato 750 mg.

ECCIPIENTI:
Compresse.
Sorbitolo, cacao, gomma arabica, magnesio stearato.
Gocce o rali.
Metile p-idrossibenzoato, sorbitolo, acqua purificata.

INDICAZIONI:
Trattamento di breve durata della stitichezza occasionale.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR:
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti.
I lassativi sono controindicati nei soggetti con dolore addominale acuto o di origine sconosciuta, nausea o vomito, ostruzione o stenosi intestinale o delle vie biliari, ileo paralitico, infiammazione acuta del tratto gastrointestinale, sanguinamento rettale di origine sconos ciuta, grave stato di disidratazione, calcolosi biliare, insufficienza epatica, nei pazienti con condizioni addominali acute come appendicit e e gravi dolori addominali associati a nausea e vomito che possono es sere segni indicativi di gravi condizioni.
Controindicato nei bambini di eta' inferiore a 3 anni.
Controindicato durante la gravidanza e l'a llattamento.
Il medicinale non e' controindicato per i soggetti affett i da malattia celiaca.

POSOLOGIA:
Compresse.
Adulti: da 1 a 2 compresse.
Bambini (al di sopra dei 3 anni ): da mezza a 1 compressa.
Le compresse di Euchessina C.M.
sono divisi bili per facilitare l'assunzione di dosi rifratte.
Gocce orali.
Adulti : da 5 a 10 gocce.
Bambini (oltre i 3 anni): da 2 a 5 gocce.
La dose c orretta del lassativo e' quella minima sufficiente a produrre una faci le evacuazione di feci soffici.
E' consigliabile usare inizialmente la dose minima prevista.
Quando necessario, la dose puo' essere poi aume ntata, ma senza mai superare quella massima indicata.
Assumere preferi bilmente la sera.
I lassativi devono essere usati il meno frequentemen te possibile e per non piu' di sette giorni.
L'uso per periodi di temp o maggiori richiede la prescrizione del medico dopo adeguata valutazio ne del singolo caso.
Ingerire insieme ad una adeguata quantita' di acq ua (un bicchiere abbondante).
Una dieta ricca di liquidi favorisce l'e ffetto del medicinale.

CONSERVAZIONE:
Conservare a una temperatura inferiore ai 25 gradi C.

AVVERTENZE:
L'abuso di lassativi (uso frequente o prolungato o con dosi eccessive) , puo' causare diarrea persistente con conseguente perdita di acqua, s ali minerali (specialmente potassio) e altri fattori nutritivi essenzi ali.
Nei casi piu' gravi e' possibile l'insorgenza di disidratazione o ipopotassiemia la quale puo' determinare disfunzioni cardiache o neur omuscolari, specialmente in caso di contemporaneo trattamento con glic osidi cardiaci, diuretici o corticosteroidi.
L'abuso di lassativi, spe cialmente quelli di contatto (lassativi stimolanti), puo' causare dipe ndenza (e, quindi, possibile necessita' di aumentare progressivamente il dosaggio), stitichezza cronica e perdita delle normali funzioni int estinali (atonia intestinale).
Il trattamento della stitichezza cronic a o ricorrente richiede sempre l'intervento del medico per la diagnosi , la prescrizione dei farmaci e la sorveglianza nel corso della terapi a.
Consultare il medico quando la necessita' del lassativo deriva da u n improvviso cambiamento delle precedenti abitudini intestinali (frequ enza e caratteristiche delle evacuazioni) che duri da piu' di due sett imane o quando l'uso del lassativo non riesce a produrre effetti.
I pa zienti con rari problemi di origine ereditaria di intolleranza al frut tosio non devono assumere il medicinale a causa della presenza del sor bitolo.
E' inoltre opportuno che i soggetti anziani o in non buone con dizioni di salute consultino il medico prima di usare il medicinale.
S ono stati riportati casi di capogiri e/o sincope in pazienti che hanno assunto sodio picosolfato.
I dati disponibili su questi casi suggeris cono che gli eventi potrebbero essere correlati a sincope da defecazio ne (o sincope attribuibile allo sforzo evacuativo), oppure ad una risp osta vasovagale al dolore addominale correlato alla costipazione, e no n necessariamente all'assunzione del sodio picosolfato stesso.
Nei bam bini di eta' compresa tra i 3 e i 12 anni il medicinale puo' essere us ato solo dopo aver consultato il medico.

INTERAZIONI:
I lassativi possono ridurre il tempo di permanenza nell'intestino, e q uindi l'assorbimento, di altri farmaci somministrati contemporaneament e per via orale.
Evitare quindi di ingerire contemporaneamente lassati vi ed altri farmaci: dopo aver preso un medicinale lasciare trascorrer e un intervallo di almeno 2 ore prima di prendere il lassativo.
Il lat te o gli antiacidi possono modificare l'effetto del medicinale; lascia re trascorrere un intervallo di almeno un'ora prima di prendere il las sativo.
L'uso continuato potrebbe aumentare la risposta dei pazienti a gli anticoagulanti orali e modificare la tolleranza al glucosio.
L'ass unzione concomitante di diuretici o adrenocorticosteroidi e di dosi ec cessive del medicinale puo' comportare un aumento del rischio di squil ibrio elettrolitico.
Tale squilibrio, a sua volta, puo' comportare un aumento della sensibilita' ai glicosidi cardioattivi.
La somministrazi one concomitante di antibiotici puo' ridurre l'effetto lassativo.

EFFETTI INDESIDERATI:
Come tutti i medicinali, il farmaco puo' causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.
Le reazioni avverse sono di seguito elencate per classificazione per sistemi e organi e per fre quenza, secondo le seguenti categorie: Molto comune >= 1/10 Comune >= 1/100, < 1/10 Non comune >= 1/1.000, < 1/100 Raro >= 1/10.000, < 1/1.0 00 Molto raro < 1/10.000 Non nota la frequenza non puo' essere definit a sulla base dei dati disponibili.
Disturbi del sistema immunitario.
N on nota: ipersensibilita', edema angioneurotico e reazioni cutanee.
Pa tologie del sistema nervoso.
Non comune: capogiri; non nota: sincope.
I fenomeni di capogiri e sincope che si verificano dopo l'assunzione d i sodio picosolfato sembrano attribuibili ad una risposta vasovagale ( conseguente, per esempio, al dolore addominale o all'evacuazione delle feci).
Queste reazioni avverse sono state osservate nell'esperienza p ost-marketing.
Al 95% di probabilita', la categoria di frequenza non e ' maggiore di non comune, ma potrebbe essere piu' bassa.
Una stima pre cisa della frequenza non e' possibile dal momento che queste reazioni avverse non si sono verificate in 1020 pazienti in sperimentazione cli nica.
Patologie gastrointestinali.
Molto comune: diarrea; comune: cram pi addominali, dolore addominale e fastidio addominale; non comune: vo mito, nausea.
Occasionalmente: dolori crampiformi isolati o coliche ad dominali, piu' frequenti nei casi di stitichezza grave.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:
Non esistono studi adeguati e ben controllati sull'uso del medicinale in gravidanza o nell'allattamento.
Pertanto il medicinale deve essere usato solo in caso di necessita', sotto il diretto controllo del medic o, dopo aver valutato il beneficio atteso per la madre in rapporto al possibile rischio per il feto o per il lattante.
L'informazione sulla escrezione del sodio picosolfato nel latte umano o animale e' insuffic iente.
Il rischio per il lattante non puo' essere escluso.
La decision e di continuare/interrompere l'allattamento al seno o di continuare/in terrompere la terapia, deve essere presa dopo aver tenuto conto del be neficio dell'allattamento al seno per il bambino ed il beneficio della terapia per la donna.